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Più truffatori in rete

News   •   mar 19, 2018 15:30 CET

Foto: Keystone

Da un sondaggio internazionale condotto da AXA-ARAG emerge che per la maggioranza della popolazione Internet è lo strumento che più di ogni altro espone al rischio di essere coinvolti in una controversia giudiziaria.I casi di frode nella vendita online sono in netto aumento.

Tant'è vero che un'indagine commissionata da AXA-ARAG e svolta dall'istituto di ricerche di mercato Ipsos evidenzia che il 74% degli svizzeri giudica gli eventuali contenziosi legati alle attività su Internet la minaccia più grave. Questo risultato rappresentativo basato sulle risposte di un campione di 1000 intervistati non stupisce, poiché la criminalità in Internet sta aumentando e assume sempre nuove forme. «Le richieste di clienti caduti vittime di cybercriminali rappresentano una parte sostanziale del nostro lavoro, e la tendenza è in crescita», conferma Jürg Schneider, esperto legale di AXA-ARAG. Tra il 2011 e il 2016 il numero delle segnalazioni di casi di criminalità informatica giunte all'Ufficio federale di polizia (fedpol) è quasi triplicato, salendo a 14 033, fermo restando che è verosimile che gli episodi realmente verificatisi siano decisamente di più.

«Nell'insieme le truffe sono sempre più sofisticate e creative, anche perché le interfacce sono in continuo aumento», dichiara Schneider. Sulla pagina Internet della fedpol sono elencate oltre 20 forme diverse di cybercriminalità – dalla classica frode passando per la sottrazione di dati fino all'infezione da spyware del computer e alle relative estorsioni. Sotto il profilo giuridico possono derivarne varie conseguenze: «I danneggiati dovrebbero in ogni caso chiedere assistenza legale ed eventualmente informare la polizia», consiglia Schneider.


Prudenza con le aste online

Oggi sono particolarmente diffuse le frodi nella vendita online di beni nuovi o usati. «Le vittime acquistano un oggetto, pagano il prezzo all'asta, ma la merce non esiste affatto e il presunto venditore è sparito con il denaro», spiega Jürg Schneider. Lo stesso schema si ripropone nella locazione di abitazioni di vacanza: dopo il versamento dell'acconto o dei diritti di prenotazione i supposti locatori scompaiono, e le vittime devono fatalmente constatare che l'appartamento di vacanza a St. Anton o in Sardegna non esiste o il vero proprietario non sa nulla della locazione. Spesse volte gli appartamenti sono pubblicizzati su siti web come Airbnb, ma la stipulazione del contratto e il pagamento devono poi avvenire con motivazioni pretestuose direttamente con l'asserito locatore, aggirando così i meccanismi di sicurezza di queste piattaforme di prenotazione.


Credito irrecuperabile

In linea generale, la probabilità di recuperare il denaro perduto è alquanto bassa. Occorre anzitutto trovare l'autore del raggiro, il che è estremamente difficile, poiché spesso in rete le tracce si perdono nel nulla. E anche se il truffatore viene individuato, il denaro ha preso il volo da tempo, l'accusato è insolvibile o vive in un paese in cui far valere il credito è molto più difficoltoso che in Svizzera. Senza assistenza giuridica, il truffato ha ben poche possibilità di recuperare il suo denaro. Sovente in questi casi alle vittime non rimane altro che cercare di limitare i danni e adottare maggiori precauzioni per le future transazioni online. Le stesse difficoltà si incontrano anche nei casi di infezioni da malware, furti d'identità ed estorsioni («sextortion»): il perseguimento dei responsabili è complicato e le vittime vivono notevoli inconvenienti e disagi. Appunto in queste situazioni l'assicurazione di protezione giuridica può fornire un aiuto prezioso per mantenere una visione d'insieme e adottare le misure necessarie.

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