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E-crash – traffico elettrificato

Comunicato stampa   •   ago 22, 2019 14:00 CEST

Immagine: AXA / Melanie Duchene

Le auto elettriche sono sempre più diffuse e apprezzate. Maggiore potenza, nuovi motori silenziosi e il crescente utilizzo di sistemi di assistenza alla guida pongono tuttavia nuove sfide a tutti gli utenti della strada. In occasione dei crash test condotti, gli esperti di infortunistica di AXA passano in rassegna i vari rischi dei veicoli a trazione elettrica.

Sulle strade svizzere viaggiano oggi circa 25’000 auto elettriche. Si tratta quindi di una minoranza ancora esigua, ma le cifre di vendita aumentano in modo esponenziale. Come evidenziato da un sondaggio rappresentativo1 condotto in Svizzera da AXA che ha coinvolto 1000 abitanti, attualmente un conducente su tre starebbe valutando l’idea di comprare in futuro un’auto elettrica; fra i giovani nella fascia di età compresa fra i 18 e i 24 anni, addirittura un conducente su due. E, una volta al volante di un’auto elettrica, praticamente nessuno si dice disposto a tornare indietro: il 98% di questi conducenti comprerebbe di nuovo un modello analogo, come evidenziato da un sondaggio esclusivo2 che ha interessato 340 proprietari di auto elettrica.

In prospettiva futura, il crescente numero di veicoli elettrici sulle strade svizzere si tradurrà inevitabilmente in un aumento degli incidenti in cui questi mezzi sono coinvolti. Le auto elettriche presentano tuttavia numerose differenze significative rispetto agli autoveicoli con motore a combustione interna, con conseguenti ripercussioni anche sulla dinamica degli incidenti. In occasione della sessione di crash test di quest’anno, svolta presso l’aerodromo di Dübendorf, gli esperti in infortunistica di AXA hanno studiato, con l’esecuzione di tre crash test, quali sono i rischi specifici delle auto elettriche.

Elevata frequenza dei sinistri per le auto elettriche più potenti

Le prime analisi dei dati dei sinistri indicano che la frequenza degli incidenti che vedono coinvolte auto elettriche è complessivamente analoga a quella delle altre autovetture. Risultano tuttavia evidenti nette differenze a seconda della classe del veicolo: mentre le auto elettriche più piccole (segmenti di microvetture e utilitarie) presentano una sinistrosità inferiore del 10% rispetto alle vetture a trazione convenzionale della stessa classe, la frequenza dei sinistri è superiore di circa il 40% per i modelli dotati di maggiore potenza del segmento auto di lusso/SUV. Secondo i ricercatori una delle cause di questo risultato sarebbe da attribuire al comportamento di accelerazione delle auto elettriche.

Le auto elettriche accelerano in modo più rapido di quanto previsto

Le auto elettriche si distinguono per un’accelerazione molto rapida e sempre costante, a prescindere dal numero di giri. «L’accelerazione massima è subito disponibile, mentre per i motori a combustione interna anche con molti cavalli sono necessari alcuni istanti prima che la coppia massima venga raggiunta. Questo comportamento pone i conducenti di fronte a nuove sfide», afferma Bettina Zahnd, responsabile Infortunistica e prevenzione presso AXA. La metà dei conducenti di auto elettrica intervistati ha inoltre indicato che in occasione del passaggio al nuovo veicolo è stato necessario adeguare il proprio stile di guida a causa del diverso comportamento di frenata e accelerazione.

Nel primo crash test AXA ha studiato le possibili conseguenze di una forte accelerazione, soprattutto se al volante c’è una persona poco pratica del mezzo. Un conducente di auto elettrica sta percorrendo una strada di campagna e, poco prima di una curva a destra, decide di accelerare leggermente. L’accelerazione è invece maggiore rispetto a quanto previsto e il conducente, preso di sorpresa, è costretto ad allargare il raggio di curva e invade la corsia opposta. La vettura che procede in senso contrario non riesce a frenare o a scansarsi in tempo. Si verifica quindi una collisione frontale fra le due vetture alla velocità di circa 70 km/h. Entrambi i veicoli sono fortemente deformati. La cintura di sicurezza e gli airbag forniscono la migliore protezione possibile, ma entrambi i conducenti sono destinati a subire lesioni di gravità da media a elevata.

Le conoscenze specifiche del veicolo divengono più importanti

«Anche i provetti conducenti non sono necessariamente in grado di guidare qualsiasi tipo di autovettura. Oltre alla classica istruzione alla guida, un’importanza sempre maggiore è oggi attribuita anche alle conoscenze specifiche delle singole tipologie di veicoli. Soprattutto per le auto elettriche è innanzitutto necessario abituarsi ai comportamenti differenti in fase di frenata e di accelerazione prima di poter utilizzare il veicolo in tutta sicurezza», afferma Bettina Zahnd, ricercatrice in infortunistica presso AXA.

Per i passeggeri un incidente con un’auto elettrica ha sostanzialmente la stessa pericolosità di uno con una vettura con motore convenzionale. Anche i veicoli elettrici passano gli stessi test di sicurezza e sono dotati degli stessi elementi di protezione, come una cellula di sopravvivenza indeformabile e gli airbag. Le auto elettriche prevedono inoltre la disattivazione automatica del circuito ad alta tensione per garantire la messa in sicurezza del veicolo in caso di collisione molto violenta.

A seconda del tipo di incidente, può tuttavia accadere che le batterie vengano danneggiate e provochino un incendio. «Le auto elettriche non subiscono incendi con frequenza maggiore degli altri veicoli, ma quando una batteria prende fuoco brucia molto in fretta e le fiamme sono quasi impossibili da spegnere», spiega Bettina Zahnd. In uno scenario del genere l’unica cosa da fare è liberare i passeggeri nel minor tempo possibile dall’abitacolo e portarsi a distanza di sicurezza per proteggersi da ustioni ed esalazioni nocive.

La silenziosità delle manovre a bassa velocità richiede maggiore attenzione per tutti gli utenti della strada

Un’ulteriore peculiarità delle auto elettriche è costituita dalla loro silenziosità. Soprattutto l’avvio del motore avviene praticamente senza alcun rumore. Anche una manovra all’apparenza elementare può quindi provocare un incidente, come evidenziato dal secondo crash test.

Il conducente di un’auto elettrica sta uscendo in retromarcia da un parcheggio mentre un’anziana signora con deambulatore passa proprio dietro la vettura. Il conducente non vede la donna che a sua volta, non si accorge della partenza del veicolo essendo il motore così silenzioso. L’auto investe la donna che quindi cade a terra. Anche se l’urto primario con il veicolo elettrico appare innocuo, a seguito di una brutta caduta la donna può subire conseguenze gravissime.

AXA raccomanda l’installazione di avvisatori acustici

Secondo il regolamento UE vigente in materia, da luglio 2019 tutti i nuovi modelli di veicoli ibridi ed elettrici devono essere equipaggiati con avvisatore acustico (Acoustic Vehicle Alerting System – AVAS) per proteggere i pedoni. Per i modelli meno recenti non sussiste tuttavia alcun obbligo di ammodernamento (retrofitting). «Raccomandiamo ai proprietari di un’auto elettrica di installare su base volontaria un avvisatore acustico», spiega Bettina Zahnd.

Oltre alla forte accelerazione e alla silenziosità delle manovre a bassa velocità, queste auto presentano un’ulteriore particolarità: l’impiego sempre più frequente di sistemi di assistenza alla guida. In realtà, a essere dotati di questi sistemi non sono soltanto i veicoli elettrici, bensì tutte le autovetture di nuova generazione. In generale i conducenti di auto elettriche evidenziano tuttavia un interesse più spiccato nei confronti delle innovazioni tecniche, conoscono vari sistemi di assistenza e li utilizzano più spesso, come evidenziato dal raffronto comparativo dei risultati del sondaggio tra conducenti di auto elettriche e di altri veicoli.

I conducenti di auto elettriche presentano un’elevata affinità alla tecnologia

99 conducenti su 100 di auto elettriche dotate di pilota automatico affermano di utilizzare effettivamente questa funzione – oltre la metà addirittura spesso o sempre, soprattutto in autostrada e sui strade extraurbane. Il reparto Infortunistica e prevenzione di AXA ha dimostrato con diversi studi che i sistemi di assistenza alla guida (SAG), in particolare l’assistente di frenata di emergenza e il controllo elettronico della stabilità (ESP), possono contribuire alla prevenzione degli incidenti.

L’aumento dell’automazione comporta tuttavia anche il rischio di fidarsi ciecamente della tecnologia («over-reliance»). Già oggi sono noti diversi casi di incidenti in cui, presumibilmente o effettivamente, il conducente ha riposto troppa fiducia in un sistema. Le conseguenze che possono derivarne sono messe in evidenza dal terzo crash test.

I SAG sono utili, ma non sostituiscono il conducente

Un conducente di vettura elettrica viaggia in autostrada con il pilota automatico attivato, in grado di gestire la marcia rettilinea e le curve. Il conducente si fida di questa tecnologia e, nonostante la legge preveda che egli debba restare concentrato sul traffico, si distrae. In prossimità di uno svincolo autostradale il sistema di assistenza giunge tuttavia al limite delle proprie capacità e restituisce immediatamente i comandi al conducente che dovrebbe reagire con prontezza, ma siccome si è distratto, interviene troppo tardi. L’auto subisce una collisione frontale alla velocità di circa 100 km/h con un attenuatore d’urto; questa protezione assorbe più energia rispetto ad esempio a un pilastro di cemento armato, ma un urto talmente violento comporta inevitabilmente lesioni di gravità da media a elevata.

«In linea di principio le auto elettriche hanno lo stesso livello di sicurezza degli altri veicoli. I conducenti e gli altri utenti della strada devono tuttavia adattarsi alle peculiarità di questi nuovi mezzi e trovare il giusto approccio. Lo stesso principio vale anche per i sistemi di assistenza alla guida: tutti i sistemi oggi disponibili devono essere costantemente monitorati. Sebbene offrano un prezioso ausilio al conducente, non è consentito farvi un affidamento eccessivo, al fine di non mettere in pericolo la sicurezza propria e quella altrui», spiega la ricercatrice in infortunistica Bettina Zahnd.

Download gratuito di foto e video ad alta velocità dei tre crash test

Server FTP: http://axaftp.screenpro.ch/
Host: backup01.serverbase.ch
Nome utente: axa_dl
Password: screenpro
(I rimanenti campi non devono essere compilati)
Il materiale fotografico viene caricato progressivamente nel corso della giornata del 22.8.2019.

Consigli per i/le conducenti di auto elettriche

  • Prendetevi il tempo necessario ad acquisire una buona padronanza dell’uso dell’auto elettrica.
  • Siate consapevoli del fatto che il motore è silenzioso e prestate particolare attenzione ai pedoni o ad altri utenti della strada che si affidano alla percezione acustica del motore.
  • All’inizio accelerate con grande prudenza per prendere confidenza con questa manovra.
  • Non appena si rilascia il pedale dell’acceleratore parte il recupero ovvero la rigenerazione di energia: per questo la vettura frena con maggiore potenza rispetto a quando non c’è recupero di energia. Il conducente di un’auto elettrica deve tenerne conto durante la marcia.
  • Non affidatevi eccessivamente alla tecnologia. Tutti i sistemi di assistenza oggi disponibili devono essere costantemente monitorati.
  • Collocate la scheda di soccorso (www.schedadisoccorso.ch) sotto l’aletta parasole lato conducente.

Ecco qual è il comportamento corretto da tenere sul luogo dell’incidente

  • Circoscrivete e mettete al sicuro il luogo dell’incidente.
  • Allertate le forze dell’ordine (Polizia 117).
  • Accertatevi che il motore sia spento e possibilmente attivate il freno di stazionamento (tirare il freno a mano). Questa operazione è molto importante soprattutto per le auto elettriche, poiché un motore attivo non produce alcun rumore: toccando il pedale dell’acceleratore la vettura potrebbe infatti mettersi in moto.
  • Attenzione a evitare, se possibile, qualunque contatto con componenti elettrici qualora l’abitacolo della vettura non sia più intatto e l’intera vettura sia fortemente danneggiata.
  • Prestate i primi soccorsi.
  • Attenzione a non modificare nulla, se possibile, sul luogo dell’incidente.
  • Documentate il luogo dell’incidente.

Risultati del sondaggio

1 Sondaggio rappresentativo condotto in Svizzera che ha coinvolto 1000 abitanti («AXA Mobilitätsumfrage 2019») (solo in tedesco)

2 Sondaggio esclusivo che ha riguardato 340 clienti AXA con un’assicurazione per auto elettrica. (solo in tedesco)

Ritratto di AXA

Circa due milioni di clienti si affidano ad AXA in Svizzera. Confidano nella sua esperienza e consulenza per quanto riguarda le assicurazioni di persone, cose, responsabilità civile e sulla vita come pure per la prevenzione e promozione salute e per la previdenza professionale. Leader del settore assicurativo svizzero, AXA è un’impresa dinamica con un’ambiziosa visione: creare, al di là della semplice protezione finanziaria, maggiori libertà per i clienti e permettere loro di vivere una vita priva di preoccupazioni – grazie a processi digitali improntati alla semplicità e a prodotti e servizi innovativi in ambiti della vita importanti come la mobilità, la casa e l’imprenditoria. Questo l’obiettivo a cui lavorano quotidianamente i circa 4400 collaboratori dell’azienda e i 2800 colleghi della rete di distribuzione più ampia e capillare della Svizzera con oltre 300 succursali. AXA Svizzera fa parte del Gruppo AXA e nel 2018 ha conseguito un volume d’affari pari a CHF 11 miliardi.

Su AXA Germania

Con una raccolta premi di EUR 10,7 miliardi (2018) e 9038 collaboratori, AXA è uno dei gruppi leader in Germania nel campo dei servizi assicurativi e finanziari. La compagnia offre soluzioni complete negli ambiti di previdenza privata e aziendale, assicurazioni sanitarie, assicurazioni contro danni e infortuni, nonché gestione patrimoniale. Tutte le attività della compagnia sono costantemente incentrate sui clienti e sulle loro esigenze. AXA Germania è parte integrante del Gruppo AXA che, con i suoi 171 000 collaboratori e intermediari nonché oltre 105 milioni di clienti sparsi in 61 Paesi, è uno dei leader mondiali nel campo assicurativo e della gestione patrimoniale. Nell’esercizio 2018 il Gruppo AXA ha realizzato un fatturato pari a EUR 102,9 miliardi e un risultato operativo (underlying earnings) di EUR 6,2 miliardi al netto delle imposte. A fine 2018 il patrimonio gestito (Assets under Management) del Gruppo AXA presentava un volume di EUR 1424 miliardi.

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