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SENZA COLTIVATORI NON C’È CACAO E SENZA CACAO NON C’È CIOCCOLATO

Comunicato stampa   •   mar 28, 2018 15:09 CEST

Continuano le attività di COCOA LIFE, il programma promosso da Mondelēz

International che garantisce un futuro sostenibile al cioccolato

Milano, 8 febbraio – La richiesta di cacao nel mondo è in costante crescita, soprattutto da parte

dei mercati in via di sviluppo. Per questo Mondelēz International, la più grande azienda al

mondo nel settore del cioccolato, è impegnata da diversi anni in un programma di sviluppo

sostenibile e a lungo termine della supply chain che punta alla crescita e al miglioramento della

qualità della vita delle comunità dei produttori di cacao. Con il programma COCOA LIFE, infatti,

da qui al 2022 sono previsti investimenti per 400 milioni di dollari, destinati a 200.000

coltivatori, con un impatto concreto su circa un milione di persone, nei 6 principali Paesi

produttori: Costa d’Avorio, Indonesia, India, Repubblica Dominicana, Brasile e Ghana.

L’obiettivo è quello di assicurare la stabilità e la crescita costante delle comunità dei coltivatori,

migliorando la qualità della loro vita attraverso diverse iniziative realizzate in collaborazione con

istituzioni, organizzazioni non governative, sindacati e con tutti i soggetti coinvolti nella catena

di produzione del cacao. E così, per toccare con mano i risultati del progetto e meglio

comprendere le reali necessità, sono stati coinvolti anche i manager dell’azienda che,

direttamente sul posto, hanno incontrato i beneficiari, dando vita ad uno scambio virtuoso di

informazioni ed esperienze.

“Lo scorso ottobre – commenta Jacopo “Kwame” Dellacasa (ndr. “Kwame” è il nome che in

Ghana danno a tutti i maschi nati di sabato e che il manager ha fatto proprio), Marketing

Manager Biscuits Italia di Mondelēz International – insieme ad altri 13 Joy Ambassadors

provenienti da 10 Paesi di 4 diversi continenti, siamo stati in Ghana per ben due settimane per

toccare con mano come funziona la filiera produttiva del cacao, dall’inizio alla fine. Abbiamo

visitato le piantagioni e siamo stati guidati dalle persone del posto attraverso tutte le fasi del

processo di raccolta, fermentazione ed essiccatura dei semi di cacao. E’ stata un’esperienza

entusiasmante, dal punto di vista dell’apprendimento, poiché ci siamo integrati perfettamente

nelle varie comunità e, ‘vivendo’ con loro, ci siamo fatti anche un’idea più precisa delle criticità

da risolvere. Abbiamo provveduto, per quanto possibile, a formare i coltivatori locali

trasmettendo nozioni di networking, pianificazione, community building e altri argomenti utili

per lo sviluppo delle loro attività. Non sono mancate anche visite di rappresentanza al

Governatore della regione e ai sindacati dei coltivatori per raccontare loro lo scopo e l’impatto

del progetto. Dulcis in fundo, siamo stati anche nelle case e nelle scuole e ci siamo rimboccati le

maniche per migliorare le condizioni di vita della gente del posto, rendendoci utili

concretamente, se necessario, con qualche lavoretto, come ad esempio ridipingere un asilo di

Akotosu, la comunità di cui sono stato ospite, per renderlo più accogliente per i bambini che lo

frequentano”.

Partendo da situazioni di grande povertà, dunque, senza nessuna forma di istruzione per i

bambini e nessuno strumento per migliorare la produttività delle piantagioni, COCOA LIFE mira

a dare concretamente alle persone un presente, unitamente alla speranza di un futuro migliore.

“Fino alla mia partenza per Accra – ha poi concluso Dellacasa – COCOA LIFE rappresentava per

me semplicemente il nome di un programma di Mondelēz che aveva a che fare con lo sviluppo

sostenibile del mondo del cacao. Mi sono poi reso conto di cosa significasse concretamente

dopo aver visto e ascoltato direttamente dalle persone coinvolte i benefici incredibili che il

programma, attraverso le sue numerose iniziative, ha apportato e ancora apporta alla loro vita.

Si tratta realmente di un progetto a 360 gradi che coinvolge differenti aspetti legati allo sviluppo

delle comunità: i suoi pilastri vanno dall’incentivazione dello spirito imprenditoriale dei

coltivatori alla coltivazione sostenibile nel pieno rispetto dell’ambiente, senza dimenticare

l’istruzione dei bambini, emozionati fino alle lacrime solo nel vederci e nel ricevere una matita,

una gomma o un block-notes che li aiuterà a costruire, insieme agli altri strumenti offerti da

COCOA LIFE, delle comunità sempre più preparate, più consapevoli e, dunque, più forti”.

COCOA LIFE, I NUMERI:

Fino alla fine del 2016 abbiamo lavorato con 92.000 agricoltori in 861 comunità. Nel

2016, il 21% del nostro cacao è stato ottenuto in modo sostenibile.

5 sono le aree in cui si concentra il programma:

Coltivazione: agevolare l’adozione di pratiche culturali migliori

Comunità: permettere alle comunità locali di guidare in autonomia la loro crescita

Giovani: incoraggiare l’istruzione e rendere la professione del “coltivatore”

interessante per i più giovani

Sostentamento: garantire un maggiore accesso ai finanziamenti, promuovere

l’imprenditorialità

Ambiente: mantenere l’ecosistema del cacao e proteggere i terreni destinati alla

coltivazione

Per ulteriori informazioni:

https://www.cocoalife.org/

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