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Postepay Crowd contribuisce all’economia ecosostenibile con il supporto al progetto “Funghi Espresso”

Comunicato stampa   •   feb 22, 2016 13:27 CET

Roma, 22 febbraio 2016 – Postepay Crowd si arricchisce di proposte in ambito sostenibilità e bio-economia e contribuisce alle iniziative di riciclo ecocompatibile dei rifiuti con il supporto a “Funghi Espresso”, progetto che si basa sulla trasformazione dei fondi di caffè in terreno fertile, e intende realizzare il primo container urbano per la coltivazione di funghi nelle città.

L’iniziativa nasce dall’idea dell’azienda agricola toscana “Funghi Espresso” che si è ispirata alle teorie di Blue Economy dell’economista tedesco Gunter Pauli, secondo la quale scarti di un ciclo produttivo possono essere re-impiegati in un virtuoso effetto “a catena”: nulla finisce nel cassonetto. In Italia esistono 110mila bar che ogni anno producono 380mila tonnellate di fondi di caffè, che regolarmente finiscono nel cestino dei rifiuti, con costi di smaltimento piuttosto alti.[1] Risorse che andrebbero sprecate e che l’azienda agricola toscana “Funghi Espresso” ha voluto trasformare in materie prime. Infatti, dal 2014, anno di fondazione, a oggi, la startup di Capannori (Lucca), ha recuperato 12 tonnellate di fondi di caffè, utilizzate per produrre e vendere una tonnellata di funghi freschi e 3mila kit per la coltivazione domestica di funghi commestibili della specie Pleurotus[2].

Oggi, grazie al supporto di Postepay Crowd, il programma di crowdfunding, dedicato alla promozione delle attività imprenditoriali, nato dalla collaborazione tra Postepay, Visa ed Eppela e co-finanziato dai partner, lancia una campagna di raccolta fondiper la costruzione delprimo container urbano per la coltivazione di funghi in città.

“Vogliamo trasformare il nostro processo produttivo in modello replicabile, che possa essere realizzato anche in contesti urbani” dichiarano Antonio Di Giovanni, e Vincenzo Sangiovanni, rispettivamente agronomo e architetto, fondatori di FunghiEspresso insieme all’imprenditore giapponese Tomohiro Sato. “Sono sufficienti un semplice container e un po’ di intelligenza artificiale. Sfrutteremo lo spazio in verticale e un sistema di sensori, collegati ad Arduino[3], ci permetterà di automatizzare la coltivazione, modificando e controllando a distanza umidità e temperatura tramite la nostra app dedicata, rilasciata sia sui sistemi IOS che Android”.

Un progetto rivoluzionario per l’orticoltura del nostro Paese che sarà in crowdfunding, da oggi per i prossimi 40 giorni, su Postepay Crowd, con un obiettivo economico di 15mila euro e un co-finanziamento da parte di Visa, di 5mila. Tra le ricompense previste per chi contribuirà al finanziamento del progetto: una cena a base di funghi prodotti con il metodo Funghi Espresso, in compagnia dei titolari dell’azienda, corsi di formazione per la coltivazione, kit domestici e una giornata in azienda.

“Ancora una volta Postepay e Visa dimostrano, con Postepay Crowd, grande lungimiranza e capacità di individuare e valorizzare il meglio dell’innovazione italiana, promuovendo progetti utili e all’avanguardia, anche in ambito extra fintech” afferma Fabio Simonelli, partner e project leader di Eppela. “Il crowdfunding di Postepay Crowd rappresenta una grande opportunità per tutti coloro che hanno un’idea da testare e lo fanno con una modalità innovativa”.

Funghi Espresso, che ha partecipato a Expo 2015con un suo stand all’interno del mercato di Cascina Triulza, ha ottenuto vari riconoscimenti, tra cui quello della Regione Toscanacome “migliore buona pratica”, nell’ambito del concorso di idee, “Call for ideas Toscana” in relazione al tema dell’Esposizione universale di Milano ed è stata selezionata dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali(MIPAAF) tra le 25 startup agricole più innovative in Italia.

https://www.eppela.com/it/projects/6687-funghi-espresso-2-0


[1] Dati fonte FIPE, Federazione Italiana Pubblici Esercizi.

[2] Il processo produttivo di Funghi Espresso è stato validato dalla Asl 2 di Lucca, secondo il rispetto della normativa igienico-sanitaria.

[3] https://www.arduino.cc/

Visa Europe – Visa Europe è un’azienda di pagamenti tecnologici controllata e gestita da banche socie e altri fornitori di servizi di pagamento provenienti da 37 paesi europei. Visa Europe è al centro dell’ecosistema dei pagamenti, fornendo i servizi e le infrastrutture che permettano a milioni di consumatori, aziende e governi europei di utilizzare i pagamenti elettronici. I soci di Visa Europe sono responsabili per l’emissione delle carte, la relazione con i commercianti e la definizione delle commissioni per i titolari e gli esercenti. Visa Europe è anche il più grande processore di pagamenti in Europa, responsabile dell’autenticazione di oltre 16 miliardi di transazioni l’anno – al ritmo di 1.622 transazioni al secondo nelle ore di punta. In Europa ci sono più di 500 milioni di carte Visa e 1 euro su 6 speso in Europa è speso su una carta Visa. La spesa totale con carte Visa supera i 2.000 miliardi di euro l’anno, mentre la spesa su terminali POS ammonta a 1.500 miliardi di euro. A partire dal 2004 Visa Europe è diventata indipendente da Visa Inc.e incorporata nel Regno Unito, attraverso una licenza esclusiva, irrevocabile e permanente in Europa. Entrambe le aziende lavorano in partnership per consentire i pagamenti con Visa a livello mondiale, in più di 200 paesi e territori.

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